L’amministrazione ha deciso in tutta fretta, dopo video e foto pubblicate dai genitori sui social, di effettuare alcuni interventi all’edificio.
Riavvolgiamo il nastro e cerchiamo di ripercorre insieme le varie tappe che stanno segnando una vicenda che, in queste ultime settimane, sta tenendo banco sui social nei gruppi del paese e che ha acceso non poche polemiche.
Il giorno 23 gennaio è stato pubblicato, su un gruppo social che riguarda Lavagno, un video che mostrava le precarie condizioni in cui versano i muri interni dell’edificio che ospita le Scuole Primarie di San Pietro. Ricordiamo, per onor del vero, che sin dalla sua inaugurazione (settembre 2021) lo stabile ha avuto seri problemi: la palestra non è mai stata dichiarata agibile e quindi mai entrata in funzione, lo stesso per la sala mensa ed ogni volta che piove l’acqua filtra dal soffitto tanto da rendere necessario riporre dei secchi, in alcune stanze e corridoi, per raccogliere la pioggia che entra. Queste continue infiltrazioni fanno sì che i muri si macchiano, in molti punti l’intonaco si sgretola ed i pannelli del controsoffitto appaiono neri e macchiati di muffa nonostante abbiano pochissimi anni di vita.
Questo video, seguito dalla pubblicazione di altre foto, ha suscitato, come detto, un acceso dibattito sul web e, evidentemente, ha anche smosso un po’ l’amministrazione comunale che resasi conto che il problema era serio, ha deciso di correre in fretta e furia ai ripari.
Lunedì 27 gennaio, alle ora 14 circa e quindi durante l’orario di svolgimento delle lezioni del pomeriggio, alcuni operai si sono recati all’interno dei locale della scuola e, con scale che a molti sono sembrate poco adeguate e con prodotti che emanavano forti esalazioni acide, hanno tentato di tamponare il problema in alcuni punti dell’edificio.
A seguito di tutti questi avvenimenti, un consigliere dell’opposizione ha ritenuto doveroso segnalare il problema all’ULSS e chiederne una ispezione. Tale ispezione si è tenuta mercoledì 6 febbraio ed al termine della stessa i tecnici hanno riferito nel verbale che si riservano di stilare una relazione sull’esito dell’ispezione stessa.
Lo stesso giorno, sempre il 6 febbraio quindi, non si sa bene se come conseguenza della visita dell’ULSS (il dubbio ovviamente sorge…) l’amministrazione determina una somma di quasi 8.000 euro per l’incarico ad una ditta specializzata per eseguire dei lavori di riparazione della guaina impermeabilizzante del tetto della scuola che in alcuni punti crea le infiltrazioni di acqua all’interno della scuola, lavori iniziati nel fine settimana successivo.

In un paio dei soliti post “autocelebrativi” ai quali ci ha abituati questa amministrazione si dava grande rilievo a questi lavori, intestandosene tutti i meriti e gli onori mentre in realtà, come dimostrano le date di questa nostra ricostruzione, se merito c’è stato va riconosciuto a quei genitori che, anche a fronte di critiche da parte di alcuni (ricordiamo che il video dopo qualche giorno è stato rimosso per decisione, sembra, dello stesso autore…) hanno sollevato con grande clamore il problema costringendo che di dovere a correre ai ripari.
Ricordiamo ancora una volta che i problemi in questa scuola “disgraziata” partono sin dai primi giorni della sua inaugurazione, ben prima quindi dell’insediamento di questa giunta; ma è evidentemente che la democrazia serve proprio a dare un’alternanza al potere e permettere a chi fino al giorno prima ha criticato, di sedersi nelle “stanze dei bottoni” e porre rimedi a problemi che prima non sono stati risolti.
Il cammino verso la riqualificazione di questa scuola è sicuramente ancora lungo, ma si può confidare, almeno, sulla determinazione di molti genitori giustamente preoccupati per la salute dei propri figli.